Lavorare online da casa seriamente

di | 31 Luglio 2020

Con la diffusione pandemica del COVID-19, le aziende di tutto il mondo hanno trasferito, provvisoriamente o definitivamente, il lavoro dei propri dipendenti dall’ufficio all’abitazione dei propri dipendenti. Questo inatteso e spontaneo “esperimento” a livello planetario, sta dando dimostrazione reale e pratica che il lavoro remoto può avere successo su larga scala.

Operatività, rapporti di collaborazione tra dipendente ed azienda, rapporti con fornitori e clienti, monitoraggio delle attività e tutte le dinamiche connesse al business hanno evidenziato risultati persino migliori in termini di produttività, soddisfazione, qualità di vita, sicurezza e sostenibilità, dimostrando di fatto che lavorare per le propria azienda o far nascere e crescere nuove opportunità di business attraverso Internet, non solo è possibile, ma può essere preso in seria e duratura considerazione.

Se fino a pochi anni fa le attività remote proposte in Internet erano per lo più degli specchietti per le allodole, confinate a catene di Sant’Antonio o a sistemi piramidali al limite della legalità mascherati da lavori seri, nel 2020 si può dire che molti sono invece i lavori affidabili che si possono svolgere direttamente da casa. I miglioramenti nella tecnologia, le nuove dotazioni aziendali e individuali e la nascita dei social media hanno dato il via a un nuovo corso di opportunità e modalità lavorative che sono in realtà completamente legittime e affidabili. Vediamo quali sono allora i lavori che si possono fare in rete stando a casa e quali sono gli aspetti chiave a cui porre maggiore attenzione in contesto professionale e imprenditoriale del tutto nuovi.

Lavoro remoto: telelavoro o smart-working?

Quando si parla di lavoro remoto si usano spesso termini come smart-working o telelavoro, ma non sempre se ne conosce il vero significato specifico.

Telelavoro e smart-working innanzitutto non sono la stesso cosa. Pur indicando entrambi una modalità operativa remota, il telelavoro è una forma di lavoro che si svolge a distanza rispetto alla sede centrale, ma che vincola a lavorare da casa, dove l’azienda trasferisce a tutti gli effetti le stesse responsabilità del posto di lavoro e in un orario fisso prestabilito, con obbligo da parte del datore di lavoro di effettuare ispezioni per assicurarsi del regolare svolgimento del lavoro, in sicurezza e mediante le apparecchiature tecnologiche in dotazione.

Lo smart-working invece è una sorta di evoluzione del telelavoro, in quanto non obbliga a legarsi a un luogo fisico prestabilito da cui lavorare: può essere la propria abitazione, ma anche una sede distaccata, o addirittura un ristorante, un aeroporto, un parco pubblico, in altre parole una qualsiasi location da dove ci si possa collegare tramite computer o tablet/smartphone mediante una connessione Wi-Fi. Con lo smart-working, si ha anche maggiore flessibilità in termini di orario. L’azienda chiede o concede al dipendente di auto-organizzare i lavori purché soddisfino gli obiettivi fissati alle scadenze previste.

Tante idee, altrettante opportunità in rete

Nella società 2020, connessa sempre e ovunque, sono molti i lavori che si possono fare senza necessariamente doversi recare in un dato luogo fisico o in un determinato orario, dunque che si possono svolgere direttamente da casa o in viaggio (non è nuova l’espressione “nomade digitale” per identificare chi addirittura ha scelto di girare il mondo pur continuando a lavorare).

Con buone idee ed adeguate skill specifiche da portare a valore, tante sono le strade in rete da poter percorrere per realizzare il proprio progetto lavorativo. Vediamone alcune.

  • Web Writer
  • Self-publishing di E-book
  • Traduttore e proof-reader
  • Esperto digitale

– Web Writer

Sai di avere un particolare propensione nell’arte della divulgazione. Puoi metterti in gioco come autore di contenuti web (copy-writer), o come scrittore freelancer di Blog tematici, o di documentazione tecnica o specialistica, su argomenti di cui sei particolarmente competente o che ti stanno più a cuore.

Questa occupazione può diventare una vera professione sul Web, dato che la rete può essere una buona alleata se ben sfruttata e può portare interessanti riscontri in termini di business, una volta acquisita la dovuta esperienza nel raccogliere le opportunità di guadagno dalle inserzioni pubblicitarie sui propri canali.

Le campagne display permettono di ottenere dei compensi monetari direttamente proporzionali al traffico del sito Web e a seguito della visualizzazione o dei clic sui banner pubblicitari.

Attraverso programmi di affiliazione inoltre è possibile l’inserimento di link sponsorizzati all’interno dei propri articoli che consentono di ottenere delle commissioni sulla vendita degli oggetti venduti dal negozio virtuale al quale ci si è affiliati.

– Self-publishing di E-book

Se la scrittura è qualcosa di più di una semplice passione e la tua vena creativa è il fuoco sacro che ti fa sentire vivo, allora questa è una delle strade che puoi intraprendere online. Con contenuti convincenti e una buona strategia editoriale puoi riuscire a pubblicare, promuovere e distribuire il tuo e-book con una certa autonomia sulle piattaforme più adatte al tuo genere letterario o scientifico e al tuo pubblico.

– Traduttore e proof-reader

Un lavoro online piuttosto ricercato dagli editori è quello di traduttore. In un contesto globalizzato, dove è possibile accedere facilmente a una stessa pubblicazione attraverso Internet praticamente da ogni angolo del pianeta, è importante che uno stesso testo possa raggiungere quanti più lettori e consumatori possibili e che ciò avvenga in tempi rapidi.

Sono molti oggi gli strumenti di traduzione basati su algoritmi di NLP (processi del linguaggio naturale) utilizzabili per tradurre un testo, tuttavia non raggiungono ancora livelli qualitativi paragonabili al risultato che si può ottenere dal fine lavoro di un traduttore in carne e ossa.

E’ proprio la qualità di ciò che si vuole ottenere a spalancare le porte anche per la professione di proof-reader (correttore di bozze), cioè colui che assicura che la qualità di un semilavorato letterario passi a un livello di perfezionamento degno di un prodotto finito, pronto per essere distribuito sul mercato.

– Esperto digitale

Per chi ha un background decisamente tecnico in ambito informatico, il mestiere di programmatore freelance può essere fonte di opportunità e di soddisfazioni in rete. Sviluppare app (mobile o web), fornirle ad una azienda o pubblicarle su un marketplace è sicuramente un segmento molto interessante da poter aggredire, l’importante è proporsi con qualcosa che sia davvero a valore aggiunto e che possa semplificare o risolvere i reali bisogni dei potenziali utenti.

Un altro modo per monetizzare le proprie competenze informatiche consiste nell’offrire e prestare servizi come Virtual Assistant, consulente personale remoto che esegue la diagnostica e risolve i problemi più comuni di un servizio help desk completo, pur rimanendo fisicamente distante dalla scrivania dell’utente.

Costruendo un proprio portfolio di lezioni, tutorial, demo, inoltre è possibile condividere contenuti e trasferire nozioni in e-learning, attraverso un percorso strutturato a lezioni, vendibile (o sponsorizzabile) per coloro che vogliono iniziare ad imparare la vostra materia.

Il digitale ha allargato l’orizzonte del marketing, ridisegnandone quasi completamente i paradigmi tradizionali. Ha introdotto nuovi canali di comunicazione che ormai da anni sono entrati a far parte della nostra vita quotidiana e dove ci sono persone, ci sono consumatori e potenziali clienti. In rete si può intraprendere l’attività di Social Media Manager, Digital Marketer o Graphic Designer a seconda di dove si vuole o si riesce meglio a focalizzare il proprio talento e la propria idea di business (a supporto del business).

Sono molti i mestieri che si possono fare dunque, non ultimo vendere le proprie creazioni, i propri prodotti artigianali o artistici fatti a mano sulle principali piattaforme di e-commerce in circolazione, ad esempio, ma se ne potrebbero citare degli altri e, perché no, inventarne di nuovi.

In qeusto settore è in forte aumento la richeista di esperti SEO, i quali conoscono le regole SEO per il posizionamento e l’indicizzazione delle parole chiave.

Da dove cominciare

– Ricercare. Non accontentarsi dei primi risultati ottenuti dal motore di ricerca, portarsi più su una analisi di mercato accurata e più completa possibile. Individuare i canali più adatti, gli strumenti migliori, le piattaforme attraverso cui proporsi, i competitor di cui cercare di monitorare le performance e l’audience a cui rivolgere la propria proposizione a valore aggiunto.

– Pianificare bene una roadmap e fare un buon business plan, per essere meno esposti al rischio ‘improvvisazione’ o frustrazione.

– Aggiornarsi e aggiornare, manutenere, coccolare il proprio progetto, solo così l’attività intrapresa potrà durare e crescere nel tempo.

– Annotare le lezioni prese e usarle come punti di forza per i prossimi passi.

Questo lavoro da casa è una truffa?

Anche se sono molte le opportunità di lavorare seriamente da casa, esistono ancora molti rischi di incappare in truffe o in proposte di business non serie o davvero redditizie, almeno potenzialmente.

Ci sono alcuni passi da fare (e “segnali” a cui prestare attenzione) quando ci si appresta alla prima ricerca di un lavoro da casa:

– Sapere esattamente per chi stai lavorando. Quando trovi un annuncio di lavoro che ti interessa, presta particolare attenzione alla ricerca dell’azienda che sta assumendo, in particolare alle recensioni e alle testimonianze di esperienze già vissute da altri, che prima di te hanno avuto a che fare con loro.

– Cercare referenze: qualsiasi azienda che sta assumendo freelencer o nuovi collaboratori per lavorare da casa potrebbe avere già altre persone che lavorano per loro. Cerca di capire quante sono queste persone e possibilmente cerca di prendere contatto con qualcuno di loro. Se non sono disposti a fornire riferimenti o informazioni di contatto, nemmeno una casella generica a cui richiedere informazioni e risposte, potrebbe non essere un buon segno.

– Pensaci bene prima di sborsare soldi: alcuni lavori da casa richiedono di acquistare materiali o attrezzature per iniziare e, sebbene ciò non significhi che non siano legittimi, naturalmente questo è un primo semaforo rosso a cui prestare attenzione. Se viene chiesto di pagare per le attrezzature, assicurati di capire precisamente cosa stai acquistando e da chi, chiedendo informazioni sulle policy di restituzione del tuo equipaggiamento se non fossi convinto di avviare quel nuovo business.

Conclusioni

Lavorare da casa è il sogno di molti. Grazie alla tecnologia e alla possibilità di essere sempre connessi, oggi quel sogno può già diventare realtà e questo vale per molte più persone di quanto si potesse immaginare solo poco tempo fa. Ma se vuoi lavorare a casa, dovrai impegnarti e cercare di sviluppare quanto più possibile le competenze richieste da questi lavori.

Non si tratta solo di concedersi la possibilità di intraprendere quello che più ci piace, ma di valutare in modo consapevole e maturo se prima di tutto siamo pronti per farlo. Gli strumenti e le opportunità oggi ci sono. Ma serve prima di tutto una ricerca accurata dei settori di business possibili nell’ambito a noi più congeniale e poi partire con la certezza che, almeno da parte nostra, la costanza e l’impegno a voler rafforzare certe conoscenze ed abilità siano sempre al primo posto. Allora, cosa stai aspettando? Con le giuste competenze e la giusta determinazione nel 2020 potresti lavorare da casa anche tu!

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